#MID064 | Boomer alla riscossa!
Meta sta pianificando di introdurre milioni di bot basati su Intelligenza Artificiale, sia su Facebook che su Instagram, per aumentare il coinvolgimento degli utenti.
Non sono un grande fan di Instagram, sebbene lo utilizzi più o meno quotidianamente, e meno che mai di Facebook. Lo ero venti anni fa, un po’ come tutti, ma oggi la piazza, oserei dire, per fortuna, ci offre diverse alternative social, più o meno adatte ai nostri specifici gusti in termini di comunicazione. Pur apparendo tutto molto piatto ed incolore, è indubbio che piattaforme come Instagram o TikTok non siano particolarmente congeniali per una comunicazione sensibile ed approfondita.
Negli ultimi anni, stare su Facebook era come essere rimasti in quel passato di cui vi accennavo poco fa. Quante volte vi hanno dato del “boomer” solo per aver postato qualcosa sul “vecchio” Facebook? Immagino parecchie. E, da quanto si sente in giro ultimamente, pare che anche lo stesso Zuckerberg lo sappia e che sia sempre più orientato a “svernare” i propri Social Media, puntando, ovviamente, sull’Intelligenza Artificiale.
Meta sta infatti pianificando di introdurre milioni di bot basati su Intelligenza Artificiale, sia su Facebook che su Instagram, per aumentare il coinvolgimento degli utenti. Questi bot imiteranno, in pratica, gli utenti umani, con profili e biografie, generando e condividendo autonomamente i contenuti. La mossa di Zuckerberg arriva in concomitanza con un obiettivo calo di popolarità di Meta, soprattutto fra i più giovani. Nonostante alcuni considerino questa scelta come un modo “creativo” per ottimizzare l'interazione, altri temono che possa compromettere l'autenticità (ma quale autenticità???) dei Social Media e ingannare gli inserzionisti.
Alla fine dei giochi, detto tra noi, Facebook e Instagram non cambieranno poi così tanto. Sono già infestati da bot di ogni tipo, da profili fake che diffondono disinformazione ed improbabili meme di vip e politici d’ogni schieramento. Più che altro, non potendoli combattere, Zuckerberg ha ben pensato di “legalizzarli”, utilizzandoli per incrementare i propri già ingenti profitti. Già mi immagino il cinquantenne di turno innamorarsi follemente di un bot sinuoso e provocante oppure la “famosa casalinga di Voghera” prendere per buona una gustosissima ricetta per fare la pizza con l’ananas! Insomma, niente di nuovo all’orizzonte, se non elevato all’ennesima potenza.
Se qualcuno avesse, ancora oggi, nel 2025, qualche dubbio a riguardo, credo sia arrivato il momento di tornare in sé: l’obiettivo di un Social Media (qualunque esso sia!), oggi come 20 anni fa, è semplicemente quello di generare traffico (meglio ancora, se a pagamento!). Né più, né meno. Diffidate di chi vi racconta panzane sulla qualità dei contenuti e sulla genuinità delle interazioni. Tra l’altro, non è affatto escluso che possa essere addirittura un bot a provare a convincervi!



