#MID086 | Ad ognuno la sua
Mentre Sam Altman annuncia in pompa magna l’imminente lancio di un tool ancora inesistente, i suoi più diretti competitor non si perdono certo in chiacchiere e proseguono spediti verso l’ignoto.
Mentre Sam Altman annuncia in pompa magna l’imminente lancio di un tool ancora inesistente, i suoi più diretti competitor non si perdono certo in chiacchiere e proseguono spediti verso l’ignoto. Fino a qualche tempo fa, nella cosiddetta “Guerra dell’Intelligenza Artificiale”, Google sembrava non avere alcuna speranza di prevalere, ma oggi le cose sono cambiate radicalmente.
Non a caso, uno dei prodotti più interessanti degli ultimi mesi, è stato indubbiamente il fantastico NotebookLM, che, al di là dei modelli di Intelligenza Artificiale su cui gira, rappresenta un prezioso strumento - finalmente concreto e pronto all’uso - per chi vuole davvero essere più performante e produttivo nella propria quotidianità. Ma non finisce qui!
Google ha recentemente rilasciato (tra l’altro, in maniera piuttosto discreta) una nuova app - AI Edge - che consente di scaricare ed eseguire modelli di Intelligenza Artificiale direttamente sui propri dispositivi Android (e prossimamente su quelli iOS), senza la necessità di una connessione a internet. Nessun annuncio ufficiale, nessuna conferenza stampa, nessun tweet autocelebrativo: solo un rilascio silenzioso su GitHub e qualche riga di documentazione tecnica. Stop.
In particolare, AI Edge consente agli utenti di eseguire modelli AI open source per attività che vanno dalla generazione di immagini all’assistenza nella programmazione, fornendo risposte anche a domande basate su contenuti visivi. Tutto questo in locale, ossia direttamente sul proprio dispositivo, senza passaggi intermedi per server remoti o infrastrutture in cloud.
I modelli utilizzati da AI Edge, scaricabili da piattaforme come Hugging Face, includono versioni ottimizzate per dispositivi mobili, come Gemma 3 1B, un modello linguistico compatto da 529 MB in grado di elaborare fino a 2.585 token al secondo. Per garantire buone prestazioni anche sugli smartphone, i modelli sono stati quantizzati e ottimizzati. L’interfaccia, inoltre, è pensata per essere semplice ed accessibile anche per i meno esperti.
L'aspetto più significativo di AI Edge è la sua capacità di ridefinire, almeno potenzialmente, la relazione tra utente e tecnologia. In tempi in cui la privacy è diventata una preoccupazione crescente, la possibilità di mantenere tutti i processi di elaborazione delle Intelligenze Artificiali all'interno del proprio dispositivo rappresenta senz’altro un vantaggio competitivo, oltreché un vero e proprio cambio di paradigma.
Nonostante la riduzione della latenza sia un beneficio immediato e tangibile, il vero valore aggiunto di AI Edge risiede nella sua capacità di essere una sorta di "assistente personale privato" che opera sotto il controllo esclusivo dell'utente. Come vi dicevo, questo modello si contrappone nettamente alla tendenza attuale, che vede gli utenti sempre più dipendenti da servizi in cloud gestiti da pochi giganti tecnologici.
Insomma, nonostante sia indubbio che si continueranno a sviluppare modelli sempre più grandi e performanti, accessibili attraverso servizi in cloud centralizzati, è pur vero che, molto presto, diventerà necessario anche creare un ecosistema di Intelligenze Artificiali più "leggere" e decentralizzate, utilizzabili in locale, sul proprio dispositivo mobile. Se questa strada prenderà piede, magari alimentata da una crescente sensibilità verso la privacy e da un desiderio sempre più profondo di indipendenza digitale, potrebbe completamente ribaltare gli equilibri attuali.
Lunedì 9 Giugno 2025 esce “Uncanny Valley: umano, ma non troppo”.
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