Quante volte preferiamo sentirci dire qualcosa di sbagliato, ma convincente, piuttosto che ricevere un onesto “non lo so”?
C’è anche un che di “consolatorio” nel confermare i loro limiti, al netto della necessità di arginare i danni :)
Da una parte, ci vedo un po’ di ipocrisia; dall’altra, invece, la consapevolezza (mascherata da onestà) di non poter fare più di tanto per risolvere il problema…
C’è anche un che di “consolatorio” nel confermare i loro limiti, al netto della necessità di arginare i danni :)
Da una parte, ci vedo un po’ di ipocrisia; dall’altra, invece, la consapevolezza (mascherata da onestà) di non poter fare più di tanto per risolvere il problema…