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Meno dipendenti, più "vibrazioni": la strana cura di Jack Dorsey per Block
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Jack Dorsey ha una particolarità che lo distingue da molti altri amministratori delegati della Silicon Valley: possiede una capacità quasi magnetica di presentare decisioni aziendali drastiche come se fossero passaggi necessari di un percorso spirituale o filosofico. Non parla mai solo di profitti o di perdite, ma di “vibrazioni“, di “scopi“ e, più recentemente, di “disciplina“. Le sue recenti spiegazioni riguardo ai licenziamenti di massa presso Block - la società che comprende Square, Cash App e Tidal - ci offrono un ritratto perfetto di questa attitudine.
Proviamo a ricostruire i fatti seguendo la narrazione di Dorsey. Immaginiamo un uomo che, dopo aver passato anni a costruire una struttura tecnologica imponente, si guarda intorno e decide che ci sono troppe persone all’interno dei suoi uffici. Non è che manchino le risorse economiche; è che, secondo la sua visione, la presenza di così tanti dipendenti impedisce alla società di muoversi con la rapidità che lui desidera. Il punto centrale della questione, come emerge dalle sue stesse dichiarazioni, è il limite massimo di dodicimila dipendenti che Dorsey ha deciso di imporre alla sua azienda. Perché proprio dodicimila? Non c’è una spiegazione matematica precisa fornita in questa fase, ma sembra un numero che gli permette di sentirsi meno a capo di una burocrazia e più a capo di un gruppo operativo ristretto, sebbene un gruppo composto da dodicimila persone sia tecnicamente una divisione militare di grandi dimensioni.
L’ironia di tutta questa storia risiede nel fatto che Dorsey stesso è stato il principale responsabile della fase di espansione che ora sta annullando attraverso questi tagli. Durante gli anni della pandemia, Block ha assunto personale con una velocità impressionante. In quel periodo, l’idea era che più persone avessi sotto contratto, più avresti potuto produrre, inventare e dominare il mercato dei pagamenti digitali e delle transazioni elettroniche. Oggi, Dorsey ci dice che quella crescita è stata un errore di valutazione strategica. È affascinante osservare come i grandi leader tecnologici possano ammettere errori che costano il posto di lavoro a migliaia di individui con la stessa flemma con cui si ammette di aver ordinato il piatto sbagliato al ristorante durante una cena di lavoro.
Dorsey spiega che Block era diventata “lenta“. Racconta che, per prendere una decisione semplice, servivano troppi passaggi e troppe approvazioni gerarchiche. Questo accade spesso nelle grandi aziende: si creano livelli di gestione che finiscono per comunicare solo tra di loro, rallentando l’intero sistema. La soluzione di Dorsey, tuttavia, non è stata quella di migliorare i processi interni o di cambiare il modo in cui le persone comunicano, ma di eliminare direttamente le persone. La sua logica è lineare e priva di fronzoli: se ci sono meno individui, ci sono meno conversazioni potenzialmente inutili e quindi si agisce più in fretta. È una visione della produttività che riduce l’essere umano ad una componente tecnica che, se troppo ingombrante, va rimossa per permettere alla struttura di funzionare con meno resistenza interna.
In questo racconto emerge un altro elemento interessante: la nostalgia per le origini. Dorsey cita spesso i primi tempi di Square, quando erano in dodici in una stanza e tutto funzionava perfettamente. È paradossale vedere un uomo che gestisce una multinazionale quotata in borsa rimpiangere il periodo in cui non aveva nemmeno un ufficio strutturato. Questo desiderio di tornare piccoli, pur restando immensamente ricchi e potenti, è un tema ricorrente nella sua retorica pubblica. Lui vuole la stabilità di una grande banca internazionale e contemporaneamente l’agilità di un gruppo di programmatori che lavorano di notte in un garage. Purtroppo per i dipendenti, la parte che viene sacrificata per ottenere questa agilità è quasi sempre il loro contratto di lavoro.
Dalle sue parole, emerge chiaramente come Dorsey veda la tecnologia non solo come uno strumento finanziario, ma come una questione di identità personale. Parla di come Block debba concentrarsi su Bitcoin, sulla decentralizzazione e sul potenziamento economico dei singoli individui. Sono parole che suonano nobili ed ambiziose. Tuttavia, è difficile non notare il contrasto tra questi ideali di libertà universale e la realtà di un ufficio dove le persone vengono informate tramite una comunicazione digitale che il loro accesso ai sistemi aziendali è stato revocato immediatamente. Dorsey sostiene che i licenziamenti non sono stati decisi in base alle prestazioni individuali, ma in base alla necessità di riorganizzare l’intera struttura. In pratica, potresti essere il miglior lavoratore del settore, ma se la tua posizione non rientra nel nuovo schema mentale del capo, la tua presenza diventa superflua.
C’è poi la questione del modo in cui queste spiegazioni vengono fornite. Dorsey non parla ai rappresentanti dei lavoratori o in conferenze stampa tradizionali dove i giornalisti possono porre domande dirette sui diritti di chi perde il posto. Preferisce contesti più controllati, dove può esporre la propria filosofia senza troppe interruzioni critiche. È la posizione di chi possiede i mezzi di produzione e può permettersi di spiegare che il cambiamento della vita degli altri è in realtà una necessità per la salute della società. Se questa non è ironia, è difficile trovare una definizione migliore per descrivere questa dinamica di potere.
Un altro punto rilevante riguarda la cultura aziendale che si respira in Block. Dorsey vuole che ogni dipendente agisca come se fosse un proprietario o un imprenditore. Ma, come molti osservatori hanno notato, è difficile sentirsi proprietari di qualcosa quando sai che il vero proprietario può decidere da un momento all’altro che il numero totale dei tuoi colleghi deve scendere sotto una soglia stabilita in modo arbitrario. L’imprenditorialità richiesta ai dipendenti sembra essere una richiesta che non prevede reciprocità: devi dedicare ogni energia all’azienda, ma l’azienda non ha l’obbligo di garantire la tua permanenza se le priorità cambiano improvvisamente.
Guardando ai dati concreti, i licenziamenti hanno colpito settori molto diversi tra loro. Cash App, che rappresenta la principale fonte di ricavo per Block, ha visto tagli significativi, così come Square e Tidal. Persino il servizio di streaming musicale, acquistato con grandi proclami qualche anno fa, ha subito una riduzione drastica del personale. Dorsey vuole che queste unità lavorino più vicine tra loro, eliminando le divisioni che le separano. Nella sua mente, Block deve essere un’entità singola. Questo tipo di unificazione, però, richiede spesso che molte persone che prima svolgevano compiti simili in reparti diversi vengano eliminate perché considerate doppioni burocratici.
Mentre analizziamo le parole di Dorsey rese pubbliche di recente, non possiamo fare a meno di notare la sua calma. Non sembra un uomo tormentato dal senso di colpa o dalle conseguenze sociali delle sue scelte. Al contrario, sembra convinto di aver agito per il bene del “lungo termine“. Il “lungo termine“ è il concetto preferito di ogni dirigente che deve giustificare decisioni difficili nel presente. Se il valore delle azioni sale dopo l’annuncio dei tagli, per il mercato finanziario la decisione è tecnicamente corretta. Se l’azienda diventa più redditizia impiegando meno persone, la teoria di Dorsey viene confermata dai fatti economici. Il costo umano di questa operazione non è una variabile che compare nei documenti contabili presentati agli investitori.
Queste mie modeste riflessioni sulle difficoltà di Block, ci raccontano molto sul mondo del lavoro nel settore tecnologico contemporaneo. È un mondo dove la crescita non è mai considerata sufficiente, ma dove l’eccesso di crescita viene punito con la stessa severità di un fallimento gestionale. È un mondo dove i leader parlano come pensatori profondi mentre prendono decisioni che hanno l’impatto di una drastica riduzione di personale. Dorsey rimarrà probabilmente convinto che il suo limite di dodicimila persone sia la chiave per il successo futuro della società. Nel frattempo, migliaia di persone dovranno cercare una nuova occupazione, sperando che il prossimo datore di lavoro non abbia un numero teorico in testa che le escluda dalla forza lavoro.
Questa storia ci lascia con una sensazione di freddezza, nonostante la capacità comunicativa di Dorsey. Ci ricorda che, nel sistema economico attuale, l’unica costante è il cambiamento e l’unica certezza è che, se un miliardario decide che la sua azienda deve essere più snella, qualcuno perderà inevitabilmente il proprio posto. Non c’è bisogno di ricorrere ad immagini particolari per descrivere questa situazione: bastano i numeri, i nomi dei dipartimenti ridimensionati e il tono distaccato di chi osserva tutto questo da una posizione di assoluta sicurezza che non sarà mai messa in discussione da un limite numerico di dipendenti.
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